A torto o a ragione l’ipnosi regressiva è considerata la regina delle scienze olistiche. Questo perché sarebbe l’unica disciplina che ci permetterebbe di ritornare nel lontano passato a ricercare le cause del nostro tortuoso e doloroso cammino, qui sulla terra, attraverso una lettura attenta delle “vite precedenti”. Le “vite passate”, in uno stato trans-ipnotico, appaiono al cliente come ricordi di esperienze vissute in altre epoche. Più o meno lucidamente una persona racconta “spezzoni di vite” già vissute in altri tempi, ad esempio nell’antico Egitto, nella Magna Grecia o in altri paesi, continenti; persino ricordando l’anno o il secolo, il luogo preciso ecc… 

Singolare la cosa! 

Eppure, sebbene la letteratura sia molto ricca di spiegazioni a riguardo e di narrazioni, oggi molti studi traggono spunto principalmente da antiche dottrine, quali l’Induismo e il Buddismo.  Il compito della nostra anima, in particolare per l’Induismo, non è facilmente traducibile, ma lo si può intendere così: è un cammino verso la conoscenza e la salvezza che deve superare l’ignoranza. Questa salvezza, attraverso la consapevolezza, alla fine porterà alla liberazione finale nella quale l’anima (Atman) potrà staccarsi dal corpo fisico e dal mondo materiale, si riunirà al Brahman, ovvero l’Assoluto o Anima universale. La consapevolezza sommata al comportamento etico, rispettoso e amorevole, permette all’anima di evolvere purificandosi dai peccati e dalle malefatte ai danni degli altri. 

Come prendere consapevolezza? Attraverso il percorso della purificazione, grazie alla reincarnazione. 

L’anima alberga nel corpo, ma una volta che questo muore, proseguirebbe il suo cammino in altro corpo, riportando le esperienze fatte in quello precedente. Quindi, via di seguito, sino a che non si è purificata definitivamente, ovvero non si è concluso il suo percorso. In ogni “vita” ci è concesso fare esperienze consapevoli e amorevoli. Una dopo l’altra. Spetta a noi, grazie alla consapevolezza, saper trarre insegnamento dalle esperienze pregresse e imparare a non fare agli altri ciò che non vorremmo fosse fatto a noi.

Il compito dell’Anima? Il suo dovere? 

Attraversare il periodo più o meno lungo necessario (anche millenni) per raggiungere la consapevolezza assoluta e la condizione ultima e ottimale: la purezza.  L’individuo, sperimentando le emozioni (rabbia, odio, dolore, amore, desiderio ecc…) e dominandole -indirizzando il male verso il bene- avrebbe modo di non dover più trasferire colpe tra un corpo fisico e l’altro. 

L’Ipnosi Regressiva è una tecnica considerata terapeutica, perché consentirebbe di poter accedere alle vite precedenti e mettere armonia, quiete nell’animo umano. Attraverso tale tecnica è possibile riappacificarsi con il mondo attorno a noi e curare anche dolori e/o malattie del corpo. L’anima, infatti, trasferirebbe le informazioni tanto relative ai traumi psichici che a quelle dei “corpi fisici” precedenti a quello attuale. Se abbiamo subìto una ferita, ad esempio, tale ferita potrebbe ripresentarsi sotto altra forma (es una voglia) nel nuovo corpo cit: Brian Weiss. Tale concetto vale anche per le emozioni. Una paura, ad esempio, potrebbe essere trasferita dall’anima da un corpo fisico a quello successivo. Potrebbe, cioè, essere stata contratta in seguito ad una esperienza traumatica effettuata in altra vita e riportata in questa. Che sia possibile o meno, che ci si creda o no, ciò che è curioso è che alcune malattie, alcuni sintomi, alcune disarmonie o disturbi sia fisici che psicologici, dopo una o più sedute di ipnosi regressiva, tendono a scomparire. Dalla Medicina apprendiamo che le cause di tantissime malattie e disturbi del corpo (circa il 70%) sono da attribuire alla psiche. Le malattie psicosomatiche, appunto. Appare evidente, pertanto, che se curiamo la psiche ne trae vantaggio anche il corpo. Nel mio lavoro ho potuto sperimentare che non poche malattie, disturbi psichici ecc… effettuate alcune regressioni, scompaiono. In alcuni casi gli effetti sono stati sorprendenti. Alcune fobie, ad esempio, risultavano avere origine da esperienze passate che avrebbero lasciato il segno e quindi riscontrate nell’attualità: svanite. Così è stato.

L’anima, quindi, ha un compito meraviglioso. Sosteniamola nelle sue fatiche, avendo cura e vero amore per noi, per i nostri simili e per la nostra amata Madre Terra.

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