La meditazione è la pratica più diffusa per rilassare la mente. Una mente rilassata porta a una vita sana, felice e di successo. Con la meditazione si possono curare le malattie e si possono accelerare i processi di guarigione.

Di seguito descriviamo la semplice tecnica del prana-dharana. Nel linguaggio Sanscrito, prana sta ad indicare l’aria che respiriamo. È l’atto fondamentale della vita che parte dalla nascita e va avanti fino alla morte. Ma in generale, non si è consapevoli del respiro fino a quando non se ne sente la mancanza. Dharana significa “consapevolezza”. Prana-dharana significa concentrare la mente sul flusso d’aria quando si respira. Passiamo al metodo.

Sedersi acquisendo una posizione idonea alla meditazione. Le posizioni più comuni sono Siddhasana (posizione perfetta), Padmasana (posizione del loto) e Swastikasana (posizione di buon auspicio).

Si tratta di tre posizioni da seduti che prevedono l’incrocio delle gambe: nella Siddhasana ci si siede a gambe divaricate, poi aiutandosi con le mani, si porti il calcagno sinistro contro il perineo, quindi si piega la gamba destra, sovrapponendo il piede destro al sinistro, lo si porta a contatto con l’osso pubico e lo si inserisce tra la coscia e il polpaccio sinistro. Le dita di ambedue i piedi saranno tra il polpaccio e la coscia. Nella Padmasana (posizione del loto) l’incrocio delle gambe prevede che i piedi siano posti sopra le cosce. Nella Swastikasana il piede sinistro si trova sopra il polpaccio destro. Attenzione a non tentare queste posizioni se si hanno problemi di schiena, o se si sente dolore.

Se non si riesce a trovare comode le posizioni sopra, ci si può sedere a gambe incrociate. La schiena deve essere dritta e gli occhi chiusi. Le ginocchia posizionate bene a terra. Non chinare le spalle all’indietro. Tutto il corpo deve essere rilassato e l’intera struttura immobile senza esercitare trazioni o pressioni su cosce, piedi, ginocchia, colonna vertebrale o collo. Lasciare che la parete addominale oscilli avanti e indietro, molto delicatamente e senza sforzo, mentre si respira. I muscoli facciali devono essere rilassati e la bocca chiusa con un piccolo spazio tra le due mascelle in modo che i denti superiori non esercitino pressione su quelli inferiori. La lingua deve toccare il palato con la punta dietro i denti superiori. Assicurarsi che le labbra, la lingua e le mascelle inferiori non si muovano. I bulbi oculari e le palpebre devono essere immobili e i muscoli della fronte rilassati.

L’intera postura deve essere immobile, stabile e rilassata. Non si deve sentire alcuno sforzo su nessuna parte del corpo. In questa posizione si inizia a sviluppare la consapevolezza della respirazione. Il flusso d’aria deve essere uniforme, lento e liscio. Non fare sforzi, né cercare di esercitare alcun controllo. Non trattenere mai il respiro. Non pronunciare alcuna parola o vedere alcuna immagine. Calma la mente e raggiungere la pace.

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