La poesia è quando un’emozione ha trovato il suo pensiero e il pensiero ha trovato le parole.(Robert Lee Frost)

Le emozioni, piccole essenze colorate del nostro essere che viviamo ogni giorno, con le loro sfaccettature entrano ed escono dalla nostra quotidianità continuamente.

Cosa sono in realtà? Come nascono? Semplicemente accadono a causa di ciò che ci succede o siamo noi i responsabili della loro manifestazione dentro di noi?

Da poco le emozioni sono state complessivamente identificate in 27, pensate quante ne possiamo provare. 

Questa cosa mi ha affascinato, ho immaginato ognuno di noi come un prisma che, colpito dalla luce può riflettere mille sfumature di colori.

Da qui ho letto molto sulle emozioni, sulle loro definizioni e quella più bella e che mi ha risuonato maggiormente è quella dove EMOTIONS (in inglese) viene così anagrammata : E = energia, MOTIONS = movimento, E-MOTIONS, ovvero “energia in movimento”, una definizione meravigliosa e molto realistica dal mio punto di vista.

In generale le emozioni non sono altro che il frutto di sostanze chimiche che il nostro cervello e il nostro corpo creano, quotidianamente le cataloghiamo come buone (Es:amore, gioia, entusiasmo) o cattive (Es: Ansia, Paura, Rabbia).

In realtà è più corretto identificarle come Utili o Poco Utili.

Vedendole così risuonano già in modo diverso, la percezione cambia, comprendiamo meglio come gestirle a seconda della situazione, non è vero?

Come cambia la percezione comprendendo che le generiamo noi? Cosa ne consegue?

Pensiamo a quando siamo arrabbiati, nervosi, ansiosi o stressati, in quei momenti ci sentiamo male fisicamente, abbiamo una stretta allo stomaco, magari ci viene mal di testa o percepiamo tensione agli arti.

In questo caso il nostro corpo comincia a produrre adrenalina, cortisolo, sostanze poco buone e poco utili per il nostro corpo, che se protratte troppo nel tempo possono portano via energia ed indebolire i nostri organi, rischiando di ammalarci.

Invece, quando siamo sereni, felici, gioiosi, entusiasti, tranquilli, banalmente ci sentiamo bene, energici e vitali, il nostro corpo è rilassato, in quanto produce dopamina, serotonina, endorfine che fanno bene e ci rigenerano, sono cocktail molto utili, energizzano e rinforzano gli organi, le difese immunitarie, portando luce dentro di noi.

Nel modo olistico è riportata una stretta relazione tra emozione ed organi vitali, la rabbia è collegata al fegato, la vergona con lo stomaco, lo stress con cuore e polmoni e ne vengono indeboliti mentre la gentilezza, la dolcezza, il sorriso e l’amore li rinvigorisce.

Insomma, tutto è collegato e tutto parte dalla nostra mente, siamo noi i responsabili di questi mescolamenti di sostanze.

Prendendone consapevolezza, comprendiamo che possiamo agire, modificare i nostri pensieri e scegliere quindi noi che cocktail ordinare, proprio come al bar.

Le emozioni partono dai nostri pensieri, quindi, imparando ad osservarci, a guardarci dentro, possiamo apprendere, percepire quei pensieri che stanno per prendere il sopravvento, e  generare l’emozione poco utile.

Fermandoci, facciamo un bel respiro, e con un bel sorriso portiamo alla mente le cose che ci danno gioia forza e sicurezza, ricominciando a riprendere il controllo e ripartendo con un’emozione utile.

All’inizio dovremo allenarci, forzarci un po’ ma, vi garantisco, che il corpo è una macchina perfetta e comincerà a generare dentro di noi quella sostanza ed emozione utile che servirà a rendere bella e soddisfacente la giornata, e nel lungo tempo la vita.

Provare per credere.

Namastè

Eleonora Toppi – Life Coach

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